Pubblica amministrazioneRegioniAltems: e-Covid, un bel passo in avanti

Altems: e-Covid, un bel passo in avanti

di Alessandro Longo

Un’App di una Regione che conquista il podio di quelle più scaricate su cellulare in questo periodo, con oltre un milione di download: già questa sarebbe una notizia. L’App e-Covid Sinfonia, della Regione Campania, si sta guadagnando però anche l’apprezzamento degli utenti (nelle recensioni sugli store), per l’usabilità, e degli esperti, per la sua utilità in ambito sanitario.

Dati e codice di Sinfonia sono di proprietà della Regione Campania e a svilupparla è stata la sua in-house So.re.sa. spa.

La funzione più popolare in questo periodo sembra la possibilità di prenotare i vaccini Open Day tramite App. Un’operazione semplice (registrazione tramite dati anagrafica, codice fiscale e poi sms di conferma), ma al tempo stesso scrupolosa: l’App chiede di rispondere ad alcune domande per la prenotazione.

Unire usabilità e attenzione a tempi di sicurezza (digitale e sanitaria) è appunto la sfida principale, da cogliere, per questo tipo di strumenti.

“Soresa è un bel passo avanti rispetto ad altre App usate nelle Regioni per gli Open Day, come uFirst nel Lazio che è privata e non c’entra nulla con la Sanità”, spiega Fabrizio Massimo Ferrara, coordinatore scientifico del “Laboratorio sistemi informativi sanitari” – ALTEMS, Alta Scuola Economia Management Sistemi Sanitari presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

“Quest’appartenenza al mondo sanitario lo si vede dall’anamnesi che fa del paziente. Questo passaggio evita problemi che ci sono stati già con gli Open Day in altre regioni. Lo si vede anche per lo stretto contatto che aiuta a tenere con il medico”, aggiunge.

L’App è un canale aperto e bidirezionale con il proprio medico di famiglia, a cui permette di comunicare il proprio stato di salute. Permette di ricevere gli esiti di tamponi antigenici, molecolari e rapidi e di scaricare i certificati delle vaccinazioni e dell’avvenuta guarigione. Funzioni che la rendono già pronta al green pass (che pure sta sbarcando su App nazionali come Immuni e altri canali gestiti dallo Stato).

L’App dialoga costantemente con l’anagrafe regionale della Campania e come futuro sviluppo, già ipotizzato, permetterà di fare prenotazioni diverse da quelle Covid-19. Segnali, questi, di una integrazione profonda possibile con i sistemi sanitari territoriali. “Il principale limite degli strumenti digitali ora in uso in Italia è proprio la scarsa integrazione con strumenti territoriali e tra i vari dati prodotti”, dice Ferrara.

L’App fornisce notifiche per i vari eventi, secondo un modello di interazione (“push”) tra cittadino e Pubblica Amministrazione che ormai è considerato parte delle migliori pratiche. Una filosofia che c’è anche nell’App IO (gestita dal dipartimento Innovazione presso la Presidenza del Consiglio) e che ribalta il vecchio modello di interazione. Invece di obbligare il cittadino a ricordarsi di fare qualcosa, di chiedere un documento o pagare in tempo (con sanzioni per chi se ne dimentica), la PA gli va incontro avvisandolo al momento opportuno.

Può sembrare una piccola novità, ma è figlia di una rivoluzione copernicana nel rapporto tra cittadino e PA, verso cui l’Italia sta provando ad andare già da anni. Nella direzione di una maggiore collaborazione e trasparenza tra le parti. In questa nuova e moderna visione, l’amministrazione diventa amica e alleata invece di un soggetto opaco che comunica solo se spinta. E che punisce ogni dimenticanza fortuita.

Il nuovo modello è possibile grazie a un cambio culturale e ai nuovi strumenti digitali. Sinfonia rappresenta questa trasformazione, che – come dicono i numeri – i cittadini apprezzano.

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