di Alessandro Crocetta
La Regione in campo per istituire e potenziare i centri di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne
Numerose sono le iniziative messe in campo dalla Regione Campania per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e di genere. L’ultima in ordine di tempo risale ai primi giorni di marzo 2025, e ha lo scopo di favorire la prevenzione e il contrasto della violenza maschile e di promuovere il recupero degli uomini autori di violenza.
Si tratta dell’Avviso pubblico per manifestazione di interesse relativo all’ istituzione, il potenziamento e/o il funzionamento di Centri per uomini autori di violenza domestica (C.U.A.V) e di genere sul territorio della Campania, indetto dalla Direzione Generale per le Politiche Sociali e Socio Sanitarie, e pubblicato sul Burc numero 14 del 10/03/2025.
In particolare, con questa azione l’ente di Palazzo Santa Lucia intende istituire in ciascuna Provincia centri di riabilitazione per uomini maltrattanti, ancor oggi poco diffusi sul territorio regionale, (e/o potenziare quelli già esistenti), la cui presenza costituisce un presupposto necessario, anche in attuazione della legge 69/2019, denominata “Codice Rosso”, che regola “la sospensione condizionale della pena (…) subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati”.
È quindi quanto mai urgente promuovere una maggiore diffusione di questi Centri, e al contempo poter predisporre di protocolli di riferimento tra questi ultimi, gli uffici di pubblica sicurezza e quelli giudiziari per poter dare così migliore attuazione alle previsioni legislative.
Il bando mira al rafforzamento di programmi di intervento di carattere preventivo e di trattamento per uomini già autori di violenza o potenziali tali, anche al fine di prevenire l’eventuale recidiva e per favorire l’adozione di comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali.
Il Decreto Dirigenziale n. 418 del 4 marzo 2025 prevede:
- Istituzione e funzionamento di un nuovo C.U.A.V.;
- Potenziamento di un centro già esistente.
L’avviso dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 804.860 euro. La Regione Campania si riserva la possibilità di rifinanziare l’intervento con le ulteriori risorse che dovessero rendersi disponibili in seguito all’approvazione dell’avviso.
In considerazione dell’ammontare delle risorse, i proponenti potranno richiedere un contributo massimo di:
- € 17.500, per l’istituzione di un nuovo centro di riabilitazione per uomini maltrattanti;
- € 85.000, per il funzionamento del nuovo centro per almeno 18 mesi;
- € 85.000, per il potenziamento del centro già esistente per almeno 18 mesi.
Il contributo relativo al funzionamento o al potenziamento assegnato a ciascun C.U.A.V. dovrà essere destinato come segue:
- una quota pari ad un minimo del 10% ed un massimo del 15% per la formazione e l’aggiornamento del personale coinvolto, nonché per la supervisione professionale e tecnica;
- una quota pari al 10% per attività di informazione, sensibilizzazione e comunicazione.
I progetti finanziabili relativi al funzionamento e al potenziamento dei C.U.A.V. devono prevedere una durata non inferiore a 18 mesi.
Sono ammessi a partecipare le seguenti categorie di soggetti:
- Ambiti Territoriali della Campania;
- Aziende Sanitarie Locali;
- Altri Enti locali;
- Soggetti del Terzo Settore.
Nello specifico, l’istanza di contributo dovrà essere presentata dagli Ambiti Territoriali, in forma singola o associata; dalle Asl e/o degli Enti del Terzo Settore esclusivamente in forma associata con gli Enti locali.
I beneficiari del finanziamento in forma associata dovranno costituirsi in ATS, nella quale sia presente obbligatoriamente un Ente locale.
Ciascuna ATS può presentare, a pena di esclusione, una sola proposta progettuale (Istituzione e funzionamento o potenziamento).
I C.U.A.V. beneficiari del contributo dovranno, tra l’altro, garantire sia un’apertura di almeno due giorni alla settimana, anche su appuntamento, per un minimo di dodici ore settimanali anche con fasce orarie differenziate, sia un numero di telefono e una casella di posta elettronica dedicati; avvalersi di personale maschile e femminile, specificamente formato, organizzato in équipe multidisciplinare; l’équipe del C.U.A.V. deve essere formata da almeno tre operatori/operatrici e deve comprendere almeno un/a professionista con la qualifica di psicoterapeuta o psicologo/a con una formazione specifica nel campo della violenza di genere; l’équipe può comprendere altre figure professionali quali educatore/educatrice professionale, assistente sociale, psichiatra, avvocato/a, mediatore/mediatrice interculturale, linguistico culturale, criminologo/a; dovranno poi garantire le prestazioni minime e cioè: a) accesso ai servizi; b) colloqui di valutazione; c) presa in carico (individuale e/o di gruppo) con relativi percorsi da realizzare in stretta collaborazione con gli uffici di pubblica sicurezza e giudiziari (secondo protocollo/intesa da sottoscrivere entro la data di inizio delle attività del C.U.A.V. o, nel caso di richiesta di potenziamento di C.U.A.V. già esistente, prima della ricezione del finanziamento); d) valutazione del rischio; e) attività di prevenzione primaria da svolgersi sul territorio regionale quali ad esempio eventi/iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte alla comunità attraverso incontri nelle scuole e sul territorio, volti a diffondere la conoscenza dei C.U.A.V., nonché il lavoro di rete con altri servizi.
Le domande, sottoscritte con firma digitale, devono essere inoltrate esclusivamente tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: dg.500500@pec.regione.campania.it a partire dalle ore 08:00 del 17.03.2025 alle ore 12:00 del 23.05.2025.
L’oggetto della PEC deve riportare la dicitura: “Richiesta di contributi per C.U.A.V. sul territorio della Regione Campania”.